Il Branco Band
01. Il teorema di Neanderthal
02. Lettera Aperta... In Due
03. Inferni e primavera
04. Per sciogliere i nodi

 
Produzione: Il Branco
Chitarre, voci, cori: Nicola Pressi
Sintetizzatori: Francesco Gambini
Batteria e Drum Pad: Leonardo Pressi
Editing, Mixing e Mastering: Leonardo Luciani
 
Testi di: Francesco Gambini
Musica di: Nicola Pressi
 
 Artwork & Foto: Sofia Bucci
IL TEOREMA DI NEANDERTHAL

Certezze illegittime omozigoti
Venute al mondo da orge cerebrali
Pasticche sintetizzate di lacrime
Vendute al chilo nei mercati abusivi.

Geografie dei miei peccati
Sulle pareti dei sensi di colpa
Alchimisti di buoni propositi
Incendiano le case degli ingenui.

Quante bugie teorizza la relatività
Una condanna applicata alla vita
Il peso specifico della tristezza
Un numero primo diviso tra i buoni.

Paure scuotono i risvegli
Divinità che tarano i sismografi
Ruote dentate che mordono il tempo
Negli spazi che ci siamo ritagliati.

Il futuro è un tentativo
Un'intuizione da uomo primitivo.

Il futuro è un tentativo
Un'intuizione da uomo primitivo.

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LETTERA APERTA...IN DUE


Vado avanti con i consigli dei misantropi
Dividendo cuore e letto con Ponzio Pilato
Maledico gli armistizi e i trattati di pace
Due anni di sconfitte non hanno una fine.

E intanto rido come un pazzo, mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo
E intanto rido come un pazzo mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo
E intanto rido come un pazzo mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo.

Iene e Leopardi in questa giungla di ossessioni
Nel tuo perpetuo canto echeggia il disprezzo
Campiono i tormenti dalle casse del mio mondo
Sto perdendo i sensi ma non quelli di colpa.

Sento che è tardi che non verranno a salvarmi
Sento le meduse in questi oceani di pianti
Gli abbracci asintotici degli psicofarmaci
Sui pianerottoli dei nostri imbarazzi.

E intanto rido come un pazzo, mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo
E intanto rido come un pazzo mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo
E intanto rido come un pazzo mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo.

Vorrei smettere di bere vorrei smettere di bere
Ma se ti scrivo da ubriaco dicono che è amore
Vorrei smettere di bere vorrei smettere di bere 
Ma se ti scrivo da ubriaco dicono che è amore.

E intanto rido come un pazzo, mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo
E intanto rido come un pazzo mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo
E intanto rido come un pazzo mi arrampico sul mondo e tiro un sasso a Cristo.

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PER SCIOGLIERE I NODI


Con carta e penna a fare i conti solo con la paranoia
I soprani giapponesi accampati nella sveglia 
Perderemo ancora tempo a cercare il nostro tempo
Io invece voglio regalartelo perché sto meglio.

Dove sono i gomitoli
Per evitare gli ostacoli
I tuoi capelli dipinti
Per i miei labirinti.

Prenotiamo ostelli sporchi per mandare a letto i sogni
Perché masticarti i seni non mi sfama tutti i giorni
Fare pace coi pagliacci solo perché sorridenti
E poi tornare all’ombra dei salici anche se piangenti.

Daremo nomi buoni ai nostri affanni notturni
Per non tremare di paura quando verranno a svegliarci

Dove sono i gomitoli
Per evitare gli ostacoli
I tuoi capelli dipinti
Per i miei labirinti.
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INFERNI E PRIMAVERA


Violenze spropositate sprecate tra le vittime
Disinfettate dai pranzi delle domeniche anemiche.
Scappate santi squadristi protettori di imeni
Garanti di promesse robuste come i trifogli.

Sono qui ammazzandomi per ammazzare il tempo
I blocchi antalgici ventricolari non bastano,
Gli album dei ricordi e abbracci scomposti
Guarda come è fotogenica la nostra angoscia.

Ti ricordo negli atti osceni in luogo pubblico
Che nei nostri letti perdono la loro oscenità. 
Quanti morti ho visto senza stare in Iraq
E le mine anti uomo piazzate fuori dai bar.

E tornano gli inferni collassano le primavere
Io e te sempre di spalle a guardare la fine.
E tornano gli inferni collassano le primavere
Domande sbagliate scavano fosse per le speranze.

Voglio solo verità
Inferni e primavera.

Crampi di verità
Inferni e primavera.

Acide verità
Inferni e primavera.

Morfina e verità
Inferni e primavera.

Veleno e verità
Inferni e primavera.

Xanax e verità
Inferni e primavera.

Inferni e primavera 
Inferni e primavera.
I video

LETTERA APERTA...IN DUE 
Quanto costa la Libertà? Quanto pesa la Bellezza di non riuscire a sostenere la leggerezza? Un sasso. Solo un sasso. Quello che si scaglia all'orizzonte. Quello che colpisce il più grande fratto dell'umanità. Che divide il cielo dal mare e semplifica la terra. Con rette immaginarie, parallele come le righe di una lettera che sostengono la parola "fine".
[Sofia Bucci]

 
Regia, riprese e montaggio:
MIDRIA – www.midria.it



INFERNI E PRIMAVERA
La verità è la cosa più seria della nostra esistenza, più della felicità. La verità è semplice, elementare, intoccabile e incondizionabile.

Così il video de Il Branco sviscera una delle condizioni più tormentate, la ricerca della verità, in tutto, la verità che va oltre l’oggettività, oltre la realtà, la verità che giustifica il mondo, le coscienze, l’anima. Le facce distorte rimangono ferme, non sono contratte ma nemmeno indifferenti, le facce sono consapevoli hanno una missione più importante. C’è una verità che scongiura ogni sovrastruttura sociale, culturale, emotiva, niente incombe sulla verità.

La verità è Amore.

Regia, riprese e montaggio:
MIDRIA – www.midria.it


 
XLREPUBBLICA

UKIZERO

“Si tratta di un debutto cazzuto, non c’è dubbio, soprattutto per lo spessore dei testi di Francesco Gambini, che accostano la band ad un progetto cantautorale deframmentato […]a creare un mood avvolgente ma allo stesso tempo pungente capace di coinvolgere ogni attento ascoltatore. Un’esperienza da provare.”
 
INDIEPERCUI
“Il branco sono parole sviscerate come gelati al sole che comprendono il senso del tempo e rincarano la dose con testi poetici di una poesia crepuscolare, ma rigettata, assorbita dall’asfalto e vagamente circolare che si staglia all’orizzonte, quello dei ricordi, dimenticando gli anni di gioventù e facendo capolino nei nostri ricordi, vagamente come stelle che in un solo boccone divorano l’intera umanità.”
 
ROCKIT
"La bipolarità intercorre anche tra struttura sonora e testi: lo stile classico costellato di innesti electro sorregge testi che alternano riferimenti colti a problemi della quotidianità."
 
 KEEPON
“Le atmosfere musicali create dal terzetto ternano si rifanno sicuramente al cantautorato italiano che emerge potentissimo nei testi, mescolato con sonorità più britanniche a creare un prodotto nuovo che in 4 mesi è maturato molto e, sebbene in certi aspetti sia ancora acerbo, ha dimostrato di avere delle potenzialità interessanti e innegabili.”
 
EXITWELL novembre 2015
 

 
UNA CASA SULL’ALBERO
“Ci sono parole buttate su un foglio bianco quasi in automatico ed altre che invece sono studiate, pensate, calibrate. Ci sono parole che, invece, sono semplicemente belle. Ed è quello che ho pensato quando ho letto questi testi: non sono scontate e nemmeno calcolate, sono solo belle.[…] Concretizzare uno stato d’animo diventa improvvisamente semplice, fattibile. Prende forma e diventa fotogenico. Puoi guardarlo, puoi guardarti dentro.”
  
URBANWEEK
“È nato tutto in modo spontaneo, è nato tutto per urgenza di ognuno che sarebbe esplosa solo se messa insieme. Con la stessa sincerità con cui ho dato a Nicola i testi su cui lui ha poi messo la musica, è arrivata l’idea e il bisogno di fare un vinile; per questo abbiamo bypassato tutto quello che era il lato più commerciale.
 
QUBE MUSIC 
"I brividi non si possono spiegare, come per l'amore e il dolore non bastano le parole, ci vuole anche la musica, ascoltare per credere"
 
URBANWEEK
 
FACCECASO
Ci sono cose che però non si possono spiegare, proprio come la Bellezza, frutto di una ricerca tormentata e costante fonte d’ispirazione per la band che ne ha fatto un punto centrale del loro primo lavoro.”

UMBRIAINDIRETTA

ILMUSICISTAINDIE
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